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Weston, Edward (fotografo)

fotografo statunitense (Highland Park 1886-Carmel 1958). Nato nell'Illinois, nel 1902 si trasferì in California; qui si impiegò presso un laboratorio fotografico in qualità di assistente ritoccatore per poi avviare una propria attività, nel 1911, come ritrattista. Ai suoi esordi utilizzò soprattutto ottiche anacromatiche in ossequio ai canoni del pittorialismo, da cui in seguito si sarebbe affrancato per sperimentare nuove forme espressive. La svolta si colloca all'inizio degli anni Venti, più precisamente nel 1922, quando si cimentò nelle prime foto industriali: da quel momento nacque in lui l'esigenza di realizzare immagini caratterizzate da estrema nitidezza e da uno stile scarno, rigoroso, in grado di cogliere l'essenza delle cose. Nello stesso periodo conobbe A. Stieglitz, P. Strand e T. Modotti, la quale fu sua amante, allieva e modella durante il periodo trascorso a Città del Messico (1923-26). Cofondatore del gruppo f/64, nel 1937 fu insignito della borsa di studio Guggenheim, che in quell'occasione veniva assegnata a un fotografo per la prima volta. La sovvenzione gli permise di attraversare la California, ricavando da questo viaggio ca. 1500 immagini. Tra i volumi pubblicati spiccano Idols Behind Altars (1929), California and the West (1940), Leaves of Grass (1941), My camera on Point Lobos (1950), Edward Weston: Fifty Years (1973). Fautore della fotografia pura, dotata di autonomia estetica rispetto alla pittura, Weston si riproponeva di rappresentare la vita anche nelle sue forme in apparenza più umili e insignificanti, con realismo analitico: fedele a questo rigoroso presupposto, realizzò nature morte con conchiglie e vegetali, rinnovò il nudo che negli anni Venti si era fossilizzato nell'accademismo, applicando i propri ideali di purezza espressiva anche alla resa della figura umana, e fu un innovatore nel campo della foto di paesaggio (con gli Open landscapes del 1933, dedicati al New Mexico). Utilizzando apparecchi di grande formato montati su cavalletto, predilesse la luce naturale per effettuare riprese incisive e ricche di dettagli, capaci di mettere in evidenza la struttura della materia.