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White, Patrick

scrittore australiano (Londra 1912-Sydney 1990). Nato in Inghilterra da genitori australiani, passò l'infanzia e l'adolescenza in Australia ma tornò in Inghilterra per compiervi gli studi superiori. Qui scrisse le sue prime opere: Happy Valley (1939; Valle felice), The Living and the Dead (1941; I vivi e i morti) che rivelano l'influsso di D. H. Lawrence e di J. Joyce. Nel 1948 pubblicò The Aunt's Story (Mai un passo amico) e nello stesso anno si stabilì definitivamente in Australia. Appartengono a questo periodo i suoi romanzi più compiuti, storie di esilio e di frustrazione, di solitudine e alienazione, The Tree of Man (1955; L'albero dell'uomo), Voss (1957; L'esploratore), Riders in the Chariot (1961; I passeggeri del carro), The Solid Mandala (1966; Mandala solido), The Vivisector (1970), The Eye of the Storm (1973; L'occhio dell'uragano), A Fringe of Leaves (1976; Una frangia di foglie) e The Twyborn Affair (1979; L'affare Twyborn) e l'autobiografico Flaws in the Glass: A Self-Portrait (1982; Difetti nello specchio: un autoritratto). Nel 1973 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura.