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Wieland il fàbbro

(Wieland der Schmidt), saga germanica delle origini tramandata nella versione antico-nordica dell'Edda col titolo di Völundarkvidha (Canto di Völundr) e paragonabile al mito greco di Dedalo. L'eccellente fabbro e orafo Wieland è imprigionato dal re Nidhudhr, ma si vendica di lui uccidendogli i figlioletti e seducendogli la figlia. Riesce infine a fuggire con l'aiuto di un paio di ali di propria fabbricazione. La diffusione della saga è testimoniata anche da reperti figurativi dei sec. VIII e IX. Essa suggestionò, oltre a vari scrittori del sec. XIX, anche G. Hauptmann (Veland, 1925) e R. Wagner, che intendeva trarne un'opera.