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Williams, Tennessee

pseudonimo del drammaturgo statunitense Thomas Lanier (Columbus, Mississippi, 1911-New York 1983). Cresciuto a Saint Louis, cominciò a scrivere nel 1938, mentre completava i suoi studi all'Università dello Iowa. Quell'anno presentò a un concorso un gruppo d'atti unici, American Blues, che già contenevano in nuce i temi principali della sua opera matura. Nel 1940 la Theatre Guild mise in scena il suo primo dramma in più atti, Battle of Angels, rifatto nel 1957 col titolo Orpheus Descending. La rivelazione al pubblico venne solo nel 1944 con The Glass Menagerie (Zoo di vetro), cui seguirono A Streetcar Named Desire (1947; Un tram che si chiama desiderio), Summer and Smoke (1948; Estate e fumo), The Rose Tattoo (1951; La rosa tatuata), Cat on a Hot Tin Roof (1955; La gatta sul tetto che scotta). Fu il decennio più fecondo della sua carriera: tutte queste opere trionfarono sui palcoscenici americani ed europei, furono tradotte in film, vinsero premi, imposero il nome del loro autore come il più significativo del periodo postbellico. Loro tema fondamentale è l'immagine di un mondo corrotto e corruttore, dominato dalla violenza, dall'interesse e da varie forme di prepotenza che finiscono per schiacciare gli innocenti, o più semplicemente i diversi, che lo vedono e lo giudicano con lucidità. Dopo il 1955 Williams parve perdere parte della sua ispirazione: ottenne ancora buoni successi con Suddenly Last Summer (1958; Improvvisamente l'estate scorsa), Sweet Bird of Youth (1959; La dolce ala della giovinezza) e The Night of the Iguana (1961), ma, sfruttati sino in fondo i motivi più vitali della sua poetica, andò alla disperata ricerca di un nuovo contatto con il pubblico attraverso intrecci e personaggi sempre più sensazionali e soluzioni drammaturgiche frettolosamente aggiornate alle ultime mode. All'attività prevalente di drammaturgo Williams accompagnò quelle di narratore (The Roman Spring of Mrs. Stone, 1950, La primavera romana della signora Stone; The Knightly Quest, 1967, Un ospite indiscreto), di poeta, di sceneggiatore cinematografico e di giornalista. Nel 1975 pubblicò il volume Tennessee Williams: A Memoir.

J. Gassner, Theatre at the Crossroads, New York, 1958; B. Nelson, Tennessee Williams: The Man and His Work, New York, 1961; N. Tischler, Tennessee Williams, Rebellions Puritan, New York, 1961; S. Falk, Tennessee Williams, New York, 1962; F. Donahue, The Dramatic World of Tennessee Williams, New York, 1964; E. N. Jackson, The Broken World of Tennessee Williams, Madison, Wisconsin, 1965; G. Weales, Tennessee Williams, Minneapolis, 1965; T. Watsonn, Tennessee Williams: a Commentary, New York, 1979.