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Wilson, Edmund

critico e scrittore statunitense (Red Bank, New Jersey, 1895-Talcottville, New York, 1972). Come critico letterario collaborò ai periodici Vanity Fair, New Republic, New Yorker, scrisse gli importanti saggi letterari Axel's Castle (1931), sul movimento simbolista, e The Wound and the Bow (1941; La ferita e l'arco), esempio di critica psicanalitica. È autore inoltre di libri di critica politica e sociale di orientamento marxista, come To the Finland Station (1940; Alla stazione finlandese), di opere di viaggio e di cronache della sua epoca, di libelli polemici contro l'invadenza statale, di influenti opere di compilazione sulla letteratura americana e la guerra civile (Patriotic Gore, 1962; Patriottico sangue rappreso), di interventi sul problema indiano (Apologies to the Iroquois, 1960; trad. it. Dovuto agli Irochesi). Di Wilson narratore si ricordano il romanzo I Thought of Daisy (1929; Pensavo a Daisy) e i racconti Memoirs of Hecate County (1946); si cimentò anche nella lirica (Poets, Farewell, 1929, Poeti, addio; Night Thoughts, 1961, Pensieri notturni) e nel teatro (Five Plays, 1954, Cinque commedie).