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Winnicott, Donald Woods

psicanalista britannico, pediatra e psichiatra infantile (Plymouth 1896-Londra 1971). Lavorò al Paddington Green Children's Hospital di Londra per oltre quarant'anni, dal 1923, dove si interessò alla psicoanalisi infantile. Winnicott ebbe un forte impatto sulla teoria delle relazioni oggettive, in particolare nel saggio del 1951: Transitional Objects and Transitional Phenomena (Gioco e realtà - oggetti e fenomeni transizionali), incentrato sugli oggetti familiari e inanimati che i bambini utilizzano per eliminare l'ansietà in momenti di stress. osservando i rapporti tra le madri e i loro bambini, Winnicott constatò che, durante la gravidanza, la madre si ritira dalla propria soggettività e dall'interesse per il mondo per concentrarsi sui movimenti del bambino e sui suoi presunti bisogni. Quando il bambino nasce, la "madre sufficientemente buona" (nessuno è perfetto, e probabilmente la perfezione delle madri non fa bene ai figli) declina la sua esistenza alla soddisfazione dei desideri e dei bisogni del bambino. Ciò crea nel bambino un senso di onnipotenza soggettiva caratterizzata dall'impressione che siano i desideri a far accadere la realtà. Se il bambino ha fame e desidera il seno, il seno compare. Se ha freddo e desidera il caldo, grazie alla madre che gli veicola il mondo, il caldo sopraggiunge. Questo ambiente favorevole, dove la madre "porta il mondo" al bambino senza ritardi e senza perdere un colpo, dà al bambino l'illusione che sia il suo desiderio a creare il mondo. Tra i suoi lavori apparsi in edizione italiana ricordiamo: Dalla pediatria alla psicoanalisi, Sviluppo affettivo e ambiente.