Wolf, Hugo

compositore austriaco (Windischgrätz 1860-Vienna 1903). Visse quasi sempre a Vienna, in condizioni disagiate, senza riuscire mai a ottenere una posizione stabile. Dal 1884 al 1887 fu anche critico musicale della rivista Salonblatt. Nel 1897 si manifestarono i primi sintomi della follia che ne ottenebrò quasi completamente le facoltà a iniziare dal 1898. Il breve ma intenso arco della produzione di Wolf è rivolto essenzialmente al Lied; ma non hanno certo un peso secondario l'unica opera teatrale compiuta, Der Corregidor (Mannheim, 1896), tratta da una narrazione di P. A. de Alarcón, che può essere considerata come un'affascinante serie di Lieder, e alcune composizioni strumentali come il Quartetto per archi in re minore (1878-84), la Serenata italiana (1887) e altre. Nel Lied Wolf si rivela il massimo erede di F. Schubert. Colpiscono fra l'altro la scelta sempre elevata dei testi poetici, la varietà e complessità del rapporto tra voce e pianoforte, spesso originalmente indipendenti, il modo di affrontare il testo isolandovi parole e momenti di un peso lirico essenziale, e sovrapponendo autonomi ritmi musicali alla trama ritmica del verso.

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