Questo sito contribuisce alla audience di

Wycliffe, John

riformatore religioso inglese (Wycliffe on Tees ca. 1328-Lutterworth 1384). Compì gli studi teologici a Oxford ed esercitò il ministero pastorale in varie parrocchie e poi a corte. Fu attivo nell'insegnamento, ma più ancora negli scritti, che pubblicò numerosi formando una specie di Summa teologica: De dominio divino (1375), De civili dominio (1375), De veritate Scripturae (1378), De Ecclesia (1378) ecc. In questi scritti Wycliffe viene delineando la sua dottrina, in cui nega al papa e agli ecclesiastici qualsiasi potere di natura temporale; dichiara la Bibbia unica fonte della legge divina, unico codice di vita religiosa e morale, al punto che essa è necessaria alla salvezza dell'anima. La legge ecclesiastica ha valore solo se fondata completamente sulla Bibbia. Perdono quindi ogni valore vincolante le norme di fonti esclusivamente ecclesiastiche; condannabile in specie il commercio (già allora fiorente) delle indulgenze. Le sue dottrine caddero sotto la condanna della Chiesa (Concilio di Costanza) e poiché la morte era già venuta per via naturale, il suo cadavere venne esumato, bruciato e le sue ceneri sparse nelle acque del fiume Swift. Le dottrine di Wycliffe trovarono propagandisti entusiasti nei poor preacher da lui stesso fondati (i lollardi in termine popolare) e furono prontamente recepite anche dal popolo. Gli elementi più importanti trovarono più tardi collocazione nell'hussitismo a cui diede una forte carica sociale e nel luteranesimo.