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Yüan Shih-k'ai

uomo politico cinese (Honan 1859-1916). Distintosi nella repressione della rivolta dei Boxers (1899-1901), divenne governatore del Chihli (oggi Hopeh), carica che tenne sino al 1908. Allo scoppio della rivolta di Wuchang (10 ottobre 1911) parve l'unica personalità politica in grado di salvare le sorti della dinastia per cui gli fu affidato l'incarico di primo ministro, ma egli scorgendo ormai irrimediabilmente segnato il destino della monarchia l'abbandonò alla sua sorte e intavolò trattative con lo schieramento rivoluzionario per giungere alla costituzione della repubblica. Acconsentì all'abdicazione dell'imperatore P'u Yi, ma riuscì a ottenere che Sun Yat-sen rinunciasse alla carica di presidente a proprio favore. Si incamminò ben presto sulla via della dittatura personale: nel 1913 liquidò il Parlamento e mise fuori legge il partito del Kuomintang. Nel maggio 1915 accolse le “21 domande” capestro inoltrate dal Giappone alla Cina e all'inizio del 1916 annunciò l'intenzione di proclamarsi imperatore. Le agitazioni popolari, esplose immediatamente nello Yünnan e presto dilagate in molte altre zone della Cina, lo indussero, però, a desistere dai suoi propositi. Morì in circostanze non del tutto chiare.

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