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Zèna, Remìgio

pseudonimo del marchese, magistrato e scrittore italiano Gaspare Invrea (Torino 1850-Genova 1917). Fu magistrato nella giustizia militare. Nella sua produzione, influssi della scapigliatura e del naturalismo si mescolano a un elevato idealismo religioso. Le Poesie grigie (1880) precorrono, per la violenza espressiva, la tematica del futurismo, mentre nella linea del realismo si pongono le novelle Le anime semplici (1886) e il romanzo La bocca del lupo (1892). In un'area di esperienze simboliste e decadentiste si collocano invece la raccolta poetica Le pellegrine (1894) e il romanzo L'Apostolo (1901).

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