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Zaccagni

famiglia di architetti operosi nei sec. XV e XVI. Bernardino (Rivalta 1455/65-Parma ca. 1530), attivo esclusivamente a Parma, fu sempre legato alla tradizione architettonica locale (facciata di S. Benedetto, 1498-1501), sulla quale innestò modi rinascimentali (come nell'intervento all'Ospedale della Misericordia); la sua opera più notevole è la chiesa dell'abbazia di S. Giovanni Evangelista (1510-25), ispirata tipologicamente al duomo di Parma. Il figlio di Bernardino Benedetto, detto il Torchiarino (1487-1558), assistente del padre, fu principalmente architetto militare,attivo per Pier Luigi Farnese, lavorando a interventi urbanistici in Parma e alle fortificazioni di Parma, Nepi e Guardasone. Suo fratello Giovanfrancesco (Parma 1491-1543), si ispirò soprattutto agli schemi leonardeschi e bramanteschi di chiese a pianta centrale. Fondamentale fu in tal senso a Parma il suo apporto alla chiesa di S. Maria della Steccata, iniziata dal padre nel 1521, a croce greca inscritta con cupola (realizzata nel 1526 da Antonio da Sangallo il Giovane). Di impronta bramantesca è pure l'oratorio della Concezione anch'esso a Parma (1521-30).

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