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Zambana

comune in provincia di Trento (12 km), 206 m s.m., 11,67 km², 1585 ab. (zambanotti), patrono: santi Filippo e Giacomo (3 maggio).

Centro posto nella valle dell'Adige, in prossimità della confluenza col torrente Noce. Oggetti delle Età del Bronzo, del Ferro e romana testimoniano di antichi insediamenti nel territorio, che fu possesso dei principi-vescovi di Trento (1027). Nel sec. XIV ne furono infeudati i signori di Spaur. Distrutto durante l'inverno 1955-56 da una frana staccatasi dalla parete nordorientale della Paganella, fu ricostruito sulla sponda opposta dell'Adige.§ Nel paese sorge la parrocchiale, di origine rinascimentale ma restaurata dopo l'alluvione del 1956; conserva affreschi del Cinquecento, una lapide funeraria del 1573 e altari secenteschi. § L'economia locale si basa sull'agricoltura (mele, pere, uva, asparagi bianchi), l'allevamento bovino e l'industria, attiva nei comparti edile, meccanico e del legno (serramenti). Sviluppato è il commercio.

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