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Zarchi, Aleksandr Grigorevič

regista del cinema sovietico (San Pietroburgo, 1908-Mosca, 1997). Autore di film quali Il deputato del Baltico (1937) e Membro del governo (1940) in collaborazione stretta con J. Chejfic col quale operò durante un ventennio (1928-48), non diede da solo risultati altrettanto validi. Forse il migliore è il primo, Vertigine (1957). In Italia si è vista la scrupolosa, ma fredda, illustrazione di (1968) da L. Tolstoj. Seguirono La città e gli anni (1973) e La storia di un attore sconosciuto (1976). Più dei suoi film, 26 giorni della vita di Dostoevkij (1980) e Chicherin (1986), è apparso interessante il libro di memorie I miei esordi (1985), reportage su mezzo secolo di cinema sovietico visto da un addetto ai lavori.

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