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Zeami, Motokiyo

drammaturgo, teorico di teatro e attore giapponese (1363-1444). Fu il principale rappresentante del teatro , di cui fissò l'estetica in una serie di trattati rimasti irreperibili per ben cinque secoli (e riscoperti fra il 1908 e il 1945). Figlio di Kan'ami Kiyotsugu (1334-1384), con cui già il aveva subito una prima importante evoluzione, grazie alla protezione dello shōgun Ashikaga Yoshimitsu (1367-95) Zeami poté sviluppare le proprie eccezionali qualità e coltivare il proprio talento, dedicandosi esclusivamente allo studio del e alla compilazione dei trattati, fra cui si ricordano il Libro della trasmissione del fiore (1400-18), il Libro della via che conduce al fiore (1420) e il Libro della composizione dei nō (1423). Concetto basilare delle teorie di Zeami è lo hana (fiore), ovvero il fascino meraviglioso, unico e tutto particolare posseduto dal grande attore; si distinguono un jibun no hana (fiore transitorio), costituito da attributi naturali come la giovinezza e il bell'aspetto, e un makoto no hana (fiore autentico), conferito dalle doti tecniche (waza) non innate, ma ottenute dopo lunghi anni di studio. Lo hana è formato da vari elementi, come lo yūgen (mistero), cioè la grazia suggestiva e l'incanto misterioso irradiati dall'attore; il monomane (imitazione delle cose), cioè la rappresentazione della realtà che si manifesta esteriormente quale risultato di una trasformazione intima dell'attore, che solo identificandosi con il personaggio può dare sulla scena una resa perfetta; lo hiden o higi, cioè l'insieme dei trucchi scenici che contribuiscono al conseguimento di una perfetta padronanza della propria arte; il sōō, l'armonia e la totale rispondenza fra attore e autore, che preferibilmente devono essere la stessa persona. Le innovazioni di Zeami, che fu uomo di teatro nel senso più completo del termine, si estesero a tutto ciò che riguardava il , dalla scena, che divenneestremamente stilizzata e sobria, al linguaggio verbale e gestuale, alla musica, e conferirono a quel tipo di teatro la fisionomia che esso ancor oggi mantiene.

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