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Zinovev, Gregorij Evseevič

pseudonimo del rivoluzionario e uomo politico russo G. E. Apfelbaum (Elisavetgrad 1883-? 1936). Collaborò con Lenin sin dal 1903. Esiliato nel 1908, dal 1912 fece parte del Comitato Centrale del Partito bolscevico. Ottimo oratore, politico acuto, scrittore efficace, si dedicò dal 1910 alla propaganda mediante la stampa. Tornato in Russia (1917), partecipò ai preparativi della rivoluzione ma, con L. Kamenev, fu contrario all'azione armata voluta da Lenin. In quell'occasione entrò a far parte del Politburo (ottobre 1917) assumendo una posizione contraria alla fine della guerra con la Germania. Dal 1919 al 1926 tenne la presidenza del Comintern (III Internazionale) e coprì la carica di segretario del partito per Pietrogrado. Morto Lenin (1924), Zinovev si unì a Stalin e a Kamenev nella famosa trojka, un triumvirato che si opponeva all'ideologia trotzkista; ma nel 1926 Zinovev si avvicinò alla tesi di L. Trotzkij. Deposto dagli incarichi ed espulso dal partito (novembre 1927) fu riammesso nel 1928. Nel 1933 venne confinato in Siberia. Nel 1936 Stalin si sbarazzava di lui, facendolo processare e giustiziare per alto tradimento.

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