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Zuccarèlli, Francésco

pittore italiano (Pitigliano, Grosseto, 1702-Firenze 1788). Educato all'arte a Firenze e a Roma, dove l'opera del Locatelli e del Pannini lo sollecitò alla pittura di paesaggio, si trasferì a Venezia nel 1732, dove, dal contatto con il colorismo della tradizione lagunare e con il paesaggismo dei Ricci, fu indirizzato a nuove ricerche. Amico dell'Algarotti e del console inglese Smith, e apprezzatissimo in Italia e all'estero, nei suoi numerosi paesaggi con figure (Potsdam, Sans-Souci; Venezia, Gallerie dell'Accademia; Bergamo, Accademia Carrara; Castello di Windsor ecc.) descrisse con fantasia garbata un mondo arcadico e pastorale che ora si tinge di sentimentalismi all'Albani, ora, e soprattutto nelle opere più mature, si anima di accenti più sinceri e briosi. Le opere successive al 1750, cioè di quella fase dell'attività dello Zuccarelli segnata dai soggiorni in Inghilterra (1751-61 e 1765-71) e dall'influsso del Canaletto, appaiono più sintetiche e grandiose per la ricerca di una spazialità più dilatata nei paesaggi (Paesaggio con monumenti romani, Milano, collezione privata).

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