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aśvamedha

(sanscrito, sacrificio del cavallo), uno dei più importanti riti di rigenerazione dell'antica religione indiana. Comportava il sacrificio di numerosi altri animali, oltre che del cavallo che gli dava il nome e si componeva di numerosi riti. Offerto da un re, veniva svolto in un lungo arco di tempo (due anni) durante il quale il cavallo-vittima veniva lasciato libero per lo spazio di un anno seguito da una scorta armata che prendeva possesso, in nome del re offerente, delle regioni attraversate dal cavallo. La sua uccisione rituale, infine, veniva eseguita per soffocamento.