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abéte

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Lessico

(popolare o lett. abéto), sm. [sec. XIII; dal latino abies -iĕtis].

1) Nome di alcune piante di Conifere (famiglia Pinacee) appartenenti ai generi Abies, Picea e Pseudotsuga.

2) Lett., gli oggetti ricavati dal legno d'abete (nave, albero della nave, asta, lancia): “Quando Giason dal Pelio spinse nel mar gli abeti” (Monti).

Botanica

Il genere Abies si distingue per le foglie aghiformi e appiattite, inserite su cicatrici depresse, e per le pigne portate erette, disfacentisi a maturità; il genere Picea, per le foglie a sezione poligonale, portate su cuscinetti rilevati, e per le pigne pendule, integre a maturità; il genere Pseudotsuga, per brattee trifide, fuoriuscenti fra le squame delle pigne. La specie più importante è l'abete bianco (Abies alba; Abies pectinata) , dall'aspetto maestoso, che raggiunge anche i 50 m di altezza e i 2 di diametro. Le foglie solitarie, di colore verde scuro, sono inserite in due serie; strobili eretti, con squame munite di una caratteristica appendice, che si staccano a maturità. Diffuso in Italia sulle Alpi e in alcuni settori appenninici nel piano montano fresco, forma boschi puri o misti a faggi e ad abeti rossi. La sua resina è nota con il nome di trementina di Strasburgo o di Alsazia. Altre specie dello stesso genere sono: l'abete del Caucaso (Abies nord-manniana), indigeno del Caucaso e dell'Armenia, che può raggiungere i 60 m di altezza; ha foglie disposte a spazzola, con apice mai pungente, e coni bruno violacei con squame larghe e lesiniformi; l'abete balsamico (Abies balsamea), caratteristico della foresta boreale canadese e da cui si estrae il balsamo del Canada, usato come separatore ottico in microscopia; le foglie sono acute e grigiastre nella pagina superiore; l'abete greco (Abies cephalonica), limitato alla zona mediterranea, che si distingue dall'abete bianco per le foglie ad apice acuto, pungenti, disposte a scovolo o a spazzola; è usato per rimboschimento di terreni calcarei. Assai diffuso sulle Alpi, specialmente centrali e orientali sin nel piano subalpino, è l'abete rosso, o picea o peccio (Picea excelsa; Picea abies), la più diffusa e pregiata conifera europea, alta anche 50 m; la foglia ha sezione tetragona invece che appiattita e gli strobili sono penduli; si trova mista all'abete bianco, al larice e anche al faggio e al pino cembro; dalla sua corteccia si ricava tannino e dalla resina (trementina di Borgogna) si ottiene la pece di Borgogna o dei Vosgi o pece bianca, medicinale. L'abete odoroso, o di Douglas o douglasia (Pseudotsuga taxifolia; Pseudotsuga douglasii), è un grande albero che alligna sul versante occidentale degli Stati Uniti; può raggiungere i 4 m di diametro e i 100 di altezza; le foglie sono morbide, con forte profumo di resina; gli strobili sono penduli, con brattee trifide; essendo una specie a rapida crescita, viene usato per rimboschimento.

Tecnica

Il legno ricavato dall'abete bianco è tenero, di colore bianco, con venature rossastre; ha struttura eterogenea e presenta numerose nodosità che ne rendono difficile la lavorazione. Viene usato per ossature di tetti e per lavori grossolani; per la sua risonanza lo si adopera in liuteria. Data la buona resistenza se completamente immerso nell'acqua, lo si utilizza per pali di fondazione; se ne ricava anche pasta di legno per l'industria della carta. L'abete rosso è più pregiato del precedente in quanto è più leggero e più bianco e si presta a essere lucidato; le sue fibre sono diritte e il legno ha una notevole elasticità. Viene utilizzato per fabbricare mobili, parti di aeroplani, strumenti musicali di pregio; le parti di scarto per ottenere fiammiferi e pasta di legno per l'industria della carta. L'abete odoroso fornisce il legno douglas, adoperato per infissi pregiati, imbarcazioni, ecc.

Media

Abete