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accecare

v. tr. (ind. pr. accièco-chi o accèco; nella coniug. si ha -ciè- o -cè- se tonico, -ce- se atono) [sec. XIII; a- + cieco].

1) Rendere cieco, privare della vista. Rifl., privarsi volontariamente della vista; diventare cieco. Nell'ultimo senso, lett. anche intr.: “Ne' paesi coperti per lo più di nevi, io sono stato per accecare” (Leopardi). Fig., ottenebrare la mente, togliere l'uso della ragione: l'ira lo ha accecato.

2) Estensivamente, togliere luce o splendore, appannare, sbiadire (un cristallo, un colore).

3) Ostruire un'apertura, otturare; nascondere: accecare un pozzo; accecare un chiodo, conficcarlo in un'apposita accecatura in modo che la testa non sporga.

4) In frutticoltura, asportare da un albero alcune gemme (occhi), per favorire lo sviluppo delle rimanenti.

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