Questo sito contribuisce alla audience di

acculturazióne

Guarda l'indice

Lessico

sf. [sec. XIX: dall'inglese acculturation]. Insieme di processi che porta alla trasformazione parziale o totale della cultura di due o più gruppi etnici a seguito di contatti fra loro.

Etnologia e sociologia

Il termine acculturazione, introdotto alla fine dell'Ottocento dallo statunitense J. W. Powell, servì a indicare il processo di adattamento-soggezione sociale e culturale degli Indiani della Prateria ai modi di vita dei coloni americani considerati culturalmente superiori. Questa interpretazione è stata estesa, e viene usata ancor oggi nel linguaggio corrente, per tutte quelle etnie che hanno acquisito modi di vita occidentali o di popoli ritenuti di civiltà più evoluta. In realtà il processo dell'acculturazione è molto più complesso per cui una sua univoca definizione è lungi dall'essere stata formulata, anche se la maggior parte degli studiosi, basandosi sulle diverse forme di acculturazione, concorda nel constatare che si tratta di un insieme di fenomeni derivanti dal contatto diretto o indiretto fra differenti culture che portano a cambiamenti dei modelli originali di tutti o di uno solo dei gruppi interessati; quando un gruppo si omologa al modo di vivere e di pensare di un altro si preferisce parlare di “integrazione”, mentre se esso perde la propria identità etnica si è di fronte a vera e propria inculturazione o deculturazione. I fattori che determinano l'acculturazione sono molteplici; tra i principali figurano le migrazioni di massa, la conquista militare, l'egemonia economica e tecnologica, la diffusione o imposizione di fattori religiosi, politici, culturali, l'acquisizione di nuovi modi di vivere. Gli elementi della cultura o civiltà “diversa” vengono rielaborati dando luogo a nuovi modelli culturali e quindi a società dissimili da quelle coinvolte nel processo, così com'è avvenuto più volte in passato in Europa e in Asia; altre volte le trasformazioni sono parziali, con una maggiore o minore accentuazione dei caratteri della cultura dominante; spesso, quando l'impatto avviene fra piccole etnie e popoli tecnologicamente avanzati, la deculturazione porta a fenomeni di inadattamento e di psicosi di gruppo (com'è avvenuto per gli Aborigeni australiani), a discriminazioni razziali, a disintegrazione e decadenza delle strutture sociali (come sta avvenendo per non poche etnie africane, per esempio i Karamojong). Infine, quando l'acculturazione è totale e imposta, si giunge a un vero e proprio etnocidio, com'è accaduto per gli Indiani degli Stati Uniti e gli Indios dell'America Latina.

Psicologia

Il processo attraverso cui un individuo (o un piccolo gruppo) tenta di farsi accettare all'interno di un altro gruppo più vasto (per esempio, nell'inurbamento di contadini) assumendone i modelli culturali e di comportamento. Per estensione, in psicologia dell'età evolutiva si intende con questo termine il processo attraverso cui il bambino apprende gli schemi culturali del gruppo cui verrà ad appartenere. Quest'ultima accezione, quantunque entrata nell'uso, viene criticata da diversi psicologi.

Bibliografia

Per l'aspetto etnologico

F. Kaufmann, Methodology of the Social Science, Londra, 1944; A. Kardiner, The Individual and his Society, New York, 1945; G. Balandier, Sociologie actuelle de l'Afrique noire, Parigi, 1966; M. Forme, L'acculturazione dei popoli primitivi, Radda in Chianti, 1968; V. Lanternari, Incivilimento dei barbari. Problemi d'etnocentrismo e d'identità, Bari, 1983; A. Roest Crollius Ary, T. Nkéramihigot, What Is so About Inculturation, Roma, 1984; E. Cerulli, Le culture arcaiche, oggi, Torino, 1986.

Per l'aspetto psicologico

D. Krech, R. S. Crutchfield, E. L. Ballachey, Individual in Society, New York, 1962.

Media


Non sono presenti media correlati
. Webtrekk 3.2.2, (c) www.webtrekk.com -->