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acesulfame

sm. [da ace-+sulfa-+-ame]. Composto chimico di sintesi, avente formula C4H5NO4S e struttura

non molto diversa da quella della saccarina, in comune con la quale ha la presenza di un frammento ciclico contenente i gruppi SO2, NH e C=O. Il sale di potassio dell'acesulfame, nel quale l'atomo di idrogeno legato all'azoto è sostituito con il metallo, è noto in commercio come acesulfame K ed è un dolcificante artificiale (codice europeo E 950) il cui consumo si è andato diffondendo a partire dalla fine degli anni Ottanta. La prima approvazione ufficiale al suo uso negli Stati Uniti da parte della Food and Drug Administration è del 1988, mentre quella da parte dell'Unione Europea è del 1994. Esso è presente in molti prodotti privi di saccarosio (“senza zucchero”), quali gomme, caramelle, bevande analcoliche, prodotti da forno (resiste bene a temperature elevate), ecc. Il suo potere dolcificante è molto elevato, circa 150-200 volte quello del saccarosio, ed è ulteriormente accresciuto per effetto sinergico dalla compresenza di altri dolcificanti. È un dolcificante acalorico, perché non viene metabolizzato dall'organismo, e dunque non fornisce apporto energetico.