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acquisito

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Lessico

agg. [sec. XIII; latino adquisītus]. Che non deriva da natura, ma è stato acquistato per esercizio, per esperienza o per rapporti sociali: qualità acquisita; parente acquisito, non consanguineo; malattia acquisita, non congenita o ereditaria. Per estensione, acquistato stabilmente, sicuro, ormai incontestabile: notizia acquisita; diritto acquisito.

Diritto

Nel linguaggio giuridico, diritto acquisito è quello che persiste nelle sue conseguenze oltre il termine di validità della legge che l'ha riconosciuto. Ogni legge posteriore non ne può annullare gli effetti giuridici se non per esplicita dichiarazione. Condizione sine qua non è l'acquisizione del diritto mediante atto o fatto giuridico pertinente.

Sociologia

Si definiscono ruoli acquisiti tutti quei ruoli che vengono occupati sulla base di determinate prestazioni distintive, e in generale tutti quei ruoli che non possono essere considerati ascritti. Un esempio di ruolo acquisito è quello professionale, che viene occupato in forza di certe prestazioni o capacità, vere o supposte.

Psicologia

Il termine, contrapposto a innato, designa ogni componente del comportamento che sia determinata da fattori ambientali e sia quindi indipendente dal patrimonio ereditario dell'individuo. Si è sempre avuta una polemica vivace tra sostenitori dell'influenza ambientale (vedi empirismo) e sostenitori dei fattori genetici. In linea di massima si può affermare che, se la psicologia europea del sec. XIX, e in particolare la dottrina dell'associazionismo, allora dominante e direttamente derivata dall'empirismo inglese, sosteneva la prevalenza dei fattori acquisiti, la reazione antiassociazionistica, di cui si fece promotrice in primo luogo la scuola della Gestalt, ha condotto la maggior parte degli psicologi europei su posizioni innatiste. La psicologia americana, invece, è sempre stata piuttosto empirista, sia con il funzionalismo, e, più recentemente, con il transazionalismo, sia con il behaviorismo. I settori di studio in cui più vivace è stata la discussione sono quelli relativi alla personalità e alla percezione. Per ciò che riguarda la prima, è stata sostenuta addirittura una stretta interdipendenza tra caratteristiche somatiche e struttura della personalità, determinate entrambe da uno stesso fattore costituzionale (vedi costituzionalismo), mentre altri psicologi hanno sostenuto che la personalità di un individuo è acquisita in ogni sua componente; di qui l'importanza delle condizioni ambientali nelle quali la persona si sviluppa. Per ciò che riguarda la percezione, ricordiamo che le più recenti polemiche si sono svolte tra sostenitori della Gestalt e transazionalisti. Attualmente prevale l'opinione che tali dispute vertano su problemi difficilmente risolvibili sul piano scientifico. È inoltre certo che una componente del comportamento può acquisirsi solo a determinati livelli di maturazione biologica, la quale è indubbiamente determinata sulla base del patrimonio ereditario; ma è altrettanto certo che una mancata acquisizione a certi livelli di maturazione impedisce una maturazione successiva. Per esempio, un cieco che acquisti la vista in età adulta non riuscirà mai ad avere un rendimento percettivo del tutto adeguato. Fattori innati e acquisiti agiscono quindi in stretta interdipendenza e il vero problema, soprattutto ai fini di un cambiamento della personalità, è sapere quanto l'ambiente possa influire sul comportamento sia in sede educativa sia in sede terapeutica e riabilitativa.

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