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agóne

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Lessico

sm. lett. [sec. XIII; dal greco agṓn-ônos].

1) Gara sportiva o artistica, specialmente presso gli antichi Greci e Romani durante le solenni feste religiose o civili. Per estensione, lotta, competizione: il vincitore dell'agone poetico.

2) Il luogo in cui si svolgevano le gare agonali. Per estensione, campo di battaglia.

Cenni storici

Le gare atletiche, che si tenevano ritualmente davanti al popolo riunito, erano, in origine (sembra), un rito celebrato periodicamente in connessione con il passaggio dei giovani all'età adulta. L'esecuzione di agoni è attestata anche come rito funerario, né si trattava sempre di gare atletiche, ma anche di gare musicali, poetiche, teatrali e persino di bellezza. I più celebri agoni furono quelli di Olimpia (le Olimpiadi), quadriennali, prima propri della città di Elide (Peloponneso), divenuti poi panellenici, ossia aperti a tutta la grecità. Essi costituirono il modello per altri celebri agoni panellenici, quali i Pitici, i Nemei e gli Istmici. Altri agoni rimasero nell'ambito della polis, quale esaltazione delle sue divinità protettrici (Carnei a Sparta e Panatenaici ad Atene); agoni straordinari erano organizzati in onore di sovrani o per festeggiare avvenimenti fausti. Gli agoni erano regolati da norme che prescrivevano il cerimoniale e discriminavano l'ammissione dei partecipanti. I vincitori degli agoni venivano premiati con corone di foglie, l'erezione di statue e vari privilegi sociali. Essi decaddero con il disintegrarsi del mondo classico: Giustino I nel 520 decretò la fine dell'ultimo agone, quello di Antiochia. § Nel teatro, l'agone era una scena di disputa, di contrasto, in cui prevaleva il personaggio dall'argomentazione più facile e persuasiva. Con la parodo e la parabasi, l'agone costituì uno degli elementi essenziali della commedia attica antica. Agone tragico era detto il concorso dei poeti tragici che presentavano alle feste dionisie in Atene un gruppo di nuovi drammi in gara fra loro. Gli autori selezionati per ogni concorso erano tre, ognuno dei quali rappresentava tre tragedie e un dramma satiresco. La prima gara drammatica si sarebbe svolta sotto Pisistrato, verso il 535 a. C., organizzata da Tespi.

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