aggettivo

(ant. adiettivo o addiettivo) sm. [latino adiectīvum]. Elemento lessicale che viene normalmente aggiunto a un sostantivo per specificarne la qualità (aggettivo qualificativo) o per determinarlo con una precisazione possessiva, dimostrativa, indefinita, interrogativa, quantitativa (aggettivo determinativo o indicativo). L'aggettivo qualificativo può avere diverse funzioni: di attributo quando è unito al nome direttamente: lo scolaro diligente; di predicato quando si unisce al nome per mezzo dei verbi copulativi essere, diventare, sembrare, ecc.: lo scolaro è diligente; di epiteto quando come attributo specifica una qualità costante del sostantivo a cui si riferisce e in questo caso lo precede sempre: l'amaro fiele; come apposizione l'aggettivo segue il nome: il bambino, stanco, si addormentò. In italiano l'aggettivo si accorda sempre, per il genere e per il numero, col termine cui si riferisce: la bella casa, il castello è bello. In altre lingue invece l'aggettivo resta sempre invariato, come in inglese: the good friend “il buon amico”, the good friends “i buoni amici”. Ma alcune lingue presentano una situazione più complessa: in tedesco, per esempio, l'aggettivo resta invariato quando è predicato (der Freund ist gut “l'amico è buono”, die Freunde sind gut “gli amici sono buoni”), ma si accorda regolarmente quando è attributo, e si declina in modo diverso a seconda che preceda l'articolo determinativo, o l'articolo indeterminativo, o nessun articolo: der gute Freund “il buon amico”, guter Freund “buon amico”. La diversa declinazione dell'aggettivo tedesco riflette l'originaria situazione comune a tutte le lingue germaniche antiche con due distinte flessioni dell'aggettivo: quella forte, o determinata, caratterizzata da desinenze nominali (diverse da quelle dei temi in nasale) o pronominali, e quella debole, o indeterminata, caratterizzata dalle desinenze dei temi in nasale. In greco si chiamano aggettivi verbali le formazioni lessicali ottenute con i suffissi -tós (che indica uno stato passivo con sfumatura di possibilità) e -téos (che ha lo stesso valore del gerundivo latino): paideutós “educato, educabile”, paideutéos “che deve essere educato”.

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