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alóne¹

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Lessico

sm. [sec. XVII; dal latino halōs].

1) Anello luminoso sfumato che si forma intorno a una sorgente luminosa, in particolare intorno al Sole o alla Luna per effetto della rifrazione e della riflessione della luce dell'astro sui cristalli di ghiaccio in sospensione nelle nubi di alta quota (cirrostrati). Gli aloni veri e propri sono due anelli concentrici visibili sotto un angolo di 22º e 46º, generalmente iridati con disposizione dei colori inversa rispetto all'arcobaleno. Fenomeni analoghi agli aloni sono: il cerchio parelico, nastro bianco dovuto a riflessione parallelo all'orizzonte e passante per il Sole; i pareli, macchie luminose, colorate o bianche, che si formano all'intersezione degli aloni con il cerchio parelico; la corona, stretti cerchi luminosi e colorati dovuti a riflessione sulle goccioline d'acqua delle nubi di media quota (altocumuli); l'antelio, macchia bianca, dovuta a riflessione, visibile di fronte al Sole sul cerchio parelico; l'aureola, anello luminoso bianco-azzurro, che costituisce la parte interna della corona, pur potendo apparire anche isolata.

2) Per estensione, cerchio di luce diffusa e sfumata che può circondare un qualsiasi corpo luminoso: l'alone della candela, dell'insegna al neon; fig., sentimento diffuso suscitato da una persona o da un'azione, aureola: “La guerra l'aveva circondato di un alone di riverenza” (Ojetti).

3) In astronomia: A) alone cometario, zona luminosa circolare attorno al nucleo di una cometa; è più spesso chiamato coma (o chioma) della cometa; B) alone galattico, è rappresentato dal volume sferico di spazio di circa 60 chiloparsec di raggio circostante il centro della Galassia, nel quale si ripartiscono gli ammassi globulari di stelle. Di simili formazioni siderali ne sono state individuate oltre 120, ma esse sono percettibili solo intorno alle galassie più vicine. Pur avendo un'origine del tutto indipendente dalle popolazioni stellari dei dischi galattici, i globuli degli aloni sono gravitazionalmente legati ad essi, rivoluendo intorno ai lori centri dinamici in conformità alle leggi kepleriane.

4) In fisica, aloni leocroici, microscopici aloni colorati osservabili in minerali trasparenti contenenti inclusioni di elementi radioattivi emettitori di raggi alfa.

5) In psicologia, effetto alone, influenza che può venire esercitata dalla valutazione di una caratteristica personale di un soggetto su quella di sue altre caratteristiche. Così, per esempio, un giudizio positivo relativo ai tratti di personalità di un individuo può essere arbitrariamente riferito anche alla sua efficienza intellettiva. Per estensione, l'espressione indica ogni influenza che un giudizio relativo a una cosa può esercitare su un successivo giudizio riferito ad altra cosa collegata alla prima.

Fotocinematografia

Aureola luminosa che circonda punti o zone di un'immagine causata da un'eccessiva sovraesposizione locale. I motivi principali di questa sovraesposizione e pertanto della formazione dell'alone sono: A) La diffusione provocata dai singoli grani che compongono l'emulsione sensibile. Questo avviene soprattutto nelle riprese in controluce o nelle fotografie notturne quando nel soggetto fotografato sono presenti intense sorgenti di luce (fari, lampade, ecc.). L'alone di diffusione è difficile da ridurre dipendendo anche dalla purezza delle gelatine dell'emulsione ma non sempre si presenta come un inconveniente (anzi può essere usato in funzione espressiva); B) la riflessione provocata dalle due facce del supporto del negativo: i raggi luminosi, dopo aver attraversato e impressionato l'emulsione sensibile, raggiungono le facce del supporto da cui vengono riflessi di nuovo verso l'emulsione, impressionandola una seconda volta nei dintorni dei punti di incidenza precedente. La riflessione della faccia a contatto con la gelatina è trascurabile, dato il minimo spessore di quest'ultima. La riflessione della faccia esterna crea invece un alone che può essere fastidioso. Esso viene eliminato applicando uno strato di colorante opaco sul dorso della pellicola (strato antialone), atto ad assorbire la luce o almeno quelle radiazioni capaci di impressionare l'emulsione. Lo strato antialone, che si scioglie poi facilmente nel bagno di sviluppo, è di uso corrente in quasi tutti i materiali sensibili.

Media

Alone