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al-Barūdī, Maḥmūd Sāmī

poeta e statista egiziano (Itāy al-Barūd 1839-Il Cairo 1904). Uscito dalla Scuola Militare del Cairo, frequentò letterati e poeti, applicandosi nel contempo allo studio del turco e del persiano. Comandante della guardia del viceré Ismāʽīl, prese parte a varie missioni militari all'estero. Promosso generale di brigata dopo la guerra di Russia (1877), riorganizzò lo Stato Maggiore sotto il viceré Tawfīq. In quel periodo iniziò la costruzione della Biblioteca Khediviale e progettò la creazione di un museo di belle arti. Implicato nel movimento nazionalista di ʽUrābī Pascià, fu esiliato a Ceylon (1882-1900). Si dedicò allora agli studi letterari, alla raccolta dei materiali per la sua imponente Antologia della poesia araba dell'età abbaside, alla composizione del proprio Dīwān. Riproponendo alla risvegliata coscienza nazionale i modelli, stilisticamente perfetti, della grande poesia araba abbaside, e rivestendo del loro splendore sentimenti e aspirazioni moderne, al-Barūdī fu tra gli iniziatori del risorgimento poetico egiziano.

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