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alcalini, metalli-

"Per le caratteristiche dei metalli alcalini vedi tabella al lemma del 1° volume." famiglia di metalli che comprende il litio, il sodio, il potassio, il rubidio, il cesio e il francio, ossia gli elementi dei due piccoli periodi e del sottogruppo A del sistema periodico degli elementi. Tutti i metalli alcalini presentano strette analogie nelle loro proprietà fisiche e chimiche e così pure i loro composti. "Per le caratteristche vedi tabella vol. 1, pag. 329" Allo stato di metalli non combinati tutti presentano sulle superfici appena tagliate un colore grigio argento lucente, eccetto il cesio, che è di colore giallo oro: all'aria tale superficie rapidamente si appanna, per attacco da parte dell'umidità e dell'ossigeno atmosferico. Sono tutti assai molli, tanto da potersi tagliare con un coltello. Il loro punto di fusione e la loro densità, molto bassi considerato che si tratta di elementi a carattere metallico, variano in funzione del peso atomico. Relativamente basso è anche il loro punto di ebollizione: per esempio il potassio bolle alla pressione atmosferica a 757,5 ºC; i vapori del sodio hanno intenso colore rosso, quelli del potassio blu e quelli del rubidio blu verdastro. Dal punto di vista chimico tutti i metalli alcalini presentano un'altissima reattività, tanto più alta quanto maggiore è il loro peso atomico; accesi, bruciano all'aria con fiamma viva trasformandosi nei corrispondenti perossidi. A contatto con l'acqua reagiscono violentemente trasformandosi negli idrossidi corrispondenti, per esempio NaOH; la reazione produce in genere una quantità di calore tale da incendiare l'idrogeno che si sviluppa:

Data la loro grande affinità per l'ossigeno, i metalli alcalini presentano energiche proprietà riducenti: a contatto con essi gli ossidi degli altri metalli vengono ridotti a metallo libero cedendo l'ossigeno al metallo alcalino che si trasforma in ossido. Con la maggior parte degli elementi non metallici, per esempio con gli alogeni, i metalli alcalini reagiscono energicamente. I sali dei metalli alcalini sono tutti incolori, a meno che non derivino da un acido di per sé colorato. La loro solubilità in acqua è in genere elevata, eccetto che per pochi sali del potassio e dei metalli alcalini più pesanti come i perclorati. Introdotti nella fiamma di un becco a gas i sali dei metalli alcalini le impartiscono intense colorazioni: rosso carminio il litio, giallo vivo il sodio, violetto il potassio, il rubidio e il cesio. L'abbondanza dei metalli alcalini nella crosta terrestre differisce molto dall'uno all'altro: mentre il sodio e il potassio sono elementi comuni, il litio è poco abbondante e ancor meno lo sono il rubidio e il cesio: questi sono in realtà assai diffusi, accanto al potassio, nelle rocce e nelle acque, ma in quantità assolutamente minime. Il francio è un elemento fortemente radioattivo presente in quantità infinitesime nei minerali di uranio; quantità un poco maggiori, ma sempre tanto modeste da impedire uno studio approfondito, sono state ottenute attraverso reazioni nucleari, per cui il francio viene abitualmente considerato tra gli elementi artificiali.