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an-Nimeiry, Ga'far

uomo politico sudanese (Omdurman 1930-Khartoum 2009). A capo di un gruppo di militari pose fine (1969) con un colpo di stato al travaglio politico interno del Paese, assumendone la guida e attestandosi sulle posizioni più intransigenti del mondo arabo assieme all'Egitto e alla Libia. Ripiegò poi su posizioni meno impegnate anche per parare l'insidia dell'opposizione estremista che nel luglio 1971 tentò di rovesciarlo. Risolse realisticamente il drammatico conflitto tra regioni settentrionali e meridionali del Sudan, concedendo a queste ultime l'auspicata autonomia, consacrata nella Costituzione promulgata nel maggio 1973. La rottura con l'Unione Sovietica nel 1977 e i rapporti assai tesi col governo rivoluzionario etiopico per l'appoggio dato dal Sudan ai Movimenti di liberazione eritrei portarono Nimeiry più vicino all'Egitto, all'Arabia Saudita e all'Occidente. Buoni divennero anche i rapporti con Pechino, ribaditi dall'accordo di cooperazione del 1977. Nel 1985 Nimeiry fu deposto dal colpo di stato militare guidato dal generale Sewar el-Dahab e si rifugiò in Egitto.

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