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anca

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Lessico

sf. [sec. XIII; germanico hanka].

1) Regione del corpo situata tra la cresta iliaca e la coscia, comprendente le parti superiore e postero-laterale della radice dell'arto inferiore. Nell'uso corrente e lett., parte superiore esterna della coscia; fianco: menar l'anca, camminare; battersi l'anca, in segno di dolore o disperazione; “a cavallo e col pugno sull'anca, c'era un pezzo grosso” (Verga).

2) La parte di ciascun fianco della nave adiacente all'estremità poppiera.

Anatomia

Alla regione anatomica dell'anca corrisponde un'impalcatura scheletrica, composta da parte del bacino e dalla porzione superiore del femore, ricoperta da numerosi muscoli (glutei, tensore della fascia lata, piriforme, otturatore interno, gemelli, quadrato del femore, ecc.) e da abbondante tessuto adiposo sottocutaneo. Articolazione dell'anca, o coxofemorale è quella che unisce la testa del femore all'acetabolo; mezzi di unione tra le parti ossee sono una capsula articolare e il legamento rotondo. L'articolazione consente i movimenti di rotazione, estensione e flessione, adduzione e abduzione. È sede di vari processi morbosi, tra i quali rilevante importanza hanno quelli artritici e artrosici, i vari tipi di coxa e la lussazione congenita dell'anca.

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