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ancien régime

(francese, antico regime), espressione sorta verso la fine del sec. XVIII e indicante, con un implicito giudizio negativo, la struttura sociale e il sistema politico esistente in Francia prima della rivoluzione del 1789, quando la sovranità spettava a un monarca assoluto, tale per diritto divino. Questi riconosceva l'esercizio del suo potere come una funzione pubblica – e perciò si distingueva dal precedente sistema feudale – e consentiva il permanere di privilegi a favore dei corpi intermedi (ordini, corporazioni, amministrazioni locali), capaci di creare una rete di facili comunicazioni e rapporti “umanizzati” tra autorità e sudditi. Nello svolgere il suo compito di mediazione tra gli interessi dei diversi gruppi la monarchia tese progressivamente a rafforzare il proprio dominio, soprattutto creando una burocrazia da essa dipendente; nello sviluppare questa politica essa cercò l'appoggio del Terzo Stato borghese, che la trasformazione economica rendeva prevalente sugli altri ordini e che, con l'apporto dei principi illuministici, avrebbe scalzato la vecchia società con le sue limitazioni tradizionali al governo centralizzato. In seguito poi il mutamento nell'assetto istituzionale avrebbe portato al crollo della forma monarchica propria delle strutture dell'ancien regime, aprendo la via ai moderni sistemi liberal-costituzionali. L'espressione è stata in seguito usata estensivamente per indicare un regime politico-sociale preesistente a un movimento rivoluzionario (per esempio l'assetto della Russia zarista nei confronti della società sovietica).

Bibliografia

H. Methivier, L'Ancien Régime, Parigi, 1961; V. Tapié, La Francia di Luigi XIII e di Richelieu, Milano, 1967; P. Goubert, Luigi XIV e venti milioni di Francesi, Bari, 1968.

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