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ancillarum feriae

espressione latina (festa delle ancelle), che deriva dalla prevista partecipazione delle schiave a un culto di Giunone che le donne romane celebravano nella palude Caprea, una località del Campo Marzio, il 7 luglio di ogni anno, offrendo alla divinità il lattice di un fico selvatico (caprifico). Le schiave in quell'occasione indossavano le vesti e gli ornamenti delle loro padrone, mentre le padrone indossavano la toga pretesta (indumento maschile a cui si attribuivano particolari valori sacrali). Era una festa di tipo carnevalesco: rivela la tendenza a realizzare una rituale sospensione dell'ordine, probabilmente in connessione con un antico capodanno estivo. L'ordine veniva reintegrato non appena finita la festa.

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