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antimalàrico

agg. e sm. (pl. m. -ci) [da anti-2+malaria]. Farmaco impiegato nella profilassi e nella terapia della malaria. Il trattamento della malattia comporta notevoli difficoltà dovute all'inesistenza di agenti antimalarici capaci di combattere il plasmodio in tutte le fasi del suo complesso ciclo vitale e alla frequente comparsa di forme parassitiche chemioresistenti ai più attivi antimalarici. Gli antimalarici si dividono in schizonticidi, sporonticidi (gametocidi) e schizonticidi tessutali, a seconda dello stadio del ciclo del plasmodio sul quale interferiscono. Tra gli antimalarici ricordiamo alcune sostanze naturali tra le quali la nota chinina e gli altri alcaloidi presenti nelle cortecce di varie piante del genere Cinchona(chinidina, cinconina, cinconidina, tutte sostanze meno attive della chinina). Ma la scarsa disponibilità delle suddette piante ha spinto verso la creazione di nuovi farmaci antimalarici di sintesi.

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