antropomòrfo

agg. e sm. [sec. XIX; dal greco anthrōpómorphos]. Che ha forma o aspetto di uomo: scimmie antropomorfe, sono cosiddette le scimmie che presentano caratteri di maggior somiglianza con l'uomo, appartenenti alla famiglia Pongidi. Comprendono i gibboni, l'orango, il gorilla e lo scimpanzé. § Nella tecnica, robot antropomorfo, tipo di robot articolato caratterizzato, a somiglianza del braccio umano, da tre gradi di libertà di tipo rotatorio: rotazione della base attorno all'asse z, elevazione del braccio del robot, in modo simile all'avambraccio, nel piano di lavoro verticale passante per l'asse z, e infine rotazione della parte terminale in cui viene posizionato l'utensile da lavoro, in modo simile al movimento del gomito.

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