Lessico

sm. [sec. XIV; da appoggiare].

1) Ciò che serve di sostegno a qualcuno o qualche cosa: usare un bastone come appoggio; muro di appoggio, di sostegno; cercava sulla parete rocciosa un punto d'appoggio. Fig., aiuto; protezione, favore: con l'appoggio del padre; dare appoggio a qualcuno; ci vuole l'appoggio di un deputato; con valore concr., la persona dalla quale si può avere aiuto e protezione: ha molti appoggi al ministero.

2) In marina, navigare all'appoggio, quando si procede con un'altra unità a distanza ravvicinata, verso i settori poppieri di questa.

3) Nella tecnica ferroviaria, elemento dell'armamento ferroviario che ha la funzione di sostenere le rotaie, di mantenerle parallele e di resistere alle varie sollecitazioni cui è sottoposto il binario. Esistono appoggi isolati, formati da blocchi di cemento, ma i più usati sono le traverse.

4) Nella terminologia militare, azione di fuoco offensiva dell'artiglieria durante lo svolgimento dell'attacco per agevolarne la progressione. L'appoggio può essere inoltre fornito dall'aviazione (appoggio aereo) con velivoli cacciabombardieri decollati da basi a terra o da portaerei e, in particolari condizioni, dalle artiglierie navali (appoggio navale). Le marine militari dispongono di numerosi tipi di navi ausiliarie che, generalmente parlando, possono essere suddivise in quattro classi, una delle quali comprende le navi appoggio e officina che forniscono assistenza a sommergibili, motosiluranti, cacciatorpediniere e corvette. Le altre tre classi comprendono le navi da rifornimento, le navi servizi vari e le navi per operazioni isolate.

5) Nello sport: A) muro alto 14-20 m che delimita uno dei lati degli sferisteri e contro il quale si effettuano le battute nei giochi del pallone elastico, del pallone a bracciale, ecc. B) Uno dei piccoli attrezzi per la ginnastica, ideato dall'italiano Emilio Baumann, consistente in un blocco di legno duro con base di cm 10×18, alto cm 13 e munito di un'impugnatura lunga 15 cm. Con una coppia di appoggio si eseguono numerosi esercizi a terra. C) Congegno adattato sul manico di una spada per permettere la presa contemporanea di tutte le dita.

Diritto

Nel diritto amministrativo l'appoggio consiste nel diritto dei titolari di servizi pubblici ad appoggiarsi su terreni pubblici o privati per le necessità degli impianti aerei (linee elettriche, telefoniche, telegrafiche); di applicare a pareti esterne di edifici tabelle, cassette postali ecc. Nel caso di privati il Codice Civile fa obbligo di una distanza di almeno tre metri fra costruzioni su fondi confinanti. Qualora un proprietario innalzi un muro o realizzi una costruzione sul proprio confine, in deroga alle norme di carattere generale, il vicino ha diritto di ottenere la comunione del muro, appoggiando a questo il proprio edificio (determinando così una servitù d'appoggio), fermo restando per il vicino stesso l'obbligo all'acquisto della comunione del muro.

Scienza delle costruzioni

Dispositivo che collega gli elementi di una struttura tra loro o col suolo realizzando un determinato tipo di vincolo. I principali tipi di appoggio in uso possono ridursi tutti, concettualmente, alla cerniera e all'appoggio scorrevole o carrello. La prima, utilizzata quando le dilatazioni termiche o elastiche possono considerarsi trascurabili, realizza un vincolo doppio in quanto, considerando vincolato per semplicità un sistema strutturale piano (cioè tendente a muoversi solo parallelamente a un piano dato) ne impedisce la traslazione sia nella direzione y sia nella direzione x di una coppia cartesiana di riferimento avente l'origine nell'asse della cerniera stessa. Il secondo, costituito da una cerniera scorrevole su un carrello, viene utilizzato quando ci si trovi in presenza di dilatazioni non trascurabili; tale appoggio realizza un vincolo semplice, in quanto impedisce solo la traslazione nella direzione y della coppia cartesiana suddetta. Nel primo caso la reazione di vincolo è determinata da due parametri, cioè le componenti secondo x e y; nel secondo da un parametro unico, la componente secondo y. Nelle applicazioni pratiche occorre contenere le inevitabili imperfezioni di vincolo, cioè i cedimenti (dovuti alla deformazione elastica o anelastica del materiale costituente il vincolo e/o il suo intorno) e le resistenze d'attrito, entro limiti tali da poter considerare nulla la loro influenza sul regime tensionale del sistema, in particolare quando si tratti di sistemi iperstatici, cioè con vincoli sovrabbondanti. Nelle costruzioni metalliche, per strutture di modesta entità e complessità, il tipo più semplice di appoggio è quello scorrevole, costituito da una piastra avente la superficie superiore (sulla quale si appoggiano le travi) convessa e la superficie inferiore provvista di una nervatura atta a immorsarla nella struttura sottostante. Per strutture di maggior impegno si usano tipi più complessi di appoggio (a carrello, a bilanciere o a cerniera). Per piccole travate in cemento armato gli appoggi sono costituiti da sostegni pure in cemento armato (spalle) sui quali la travata poggia tramite un doppio strato di cartone catramato o traverse terminali o anche piastre di neoprene armato con strati di lamierino o di rete metallica. Nelle travate di grande luce vengono adottati i predetti appoggi a carrello o a cerniera, metallici; particolari tipi di appoggi a cerniera, detti appoggi pendolari, possono realizzarsi direttamente in cemento armato.

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