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aràldica

sf. [da araldico]. Disciplina che tratta delle armi o stemmi. È divisa in due settori: storia degli stemmi, ossia origine, fioritura e decadenza del loro uso; regole araldiche, ossia disciplina della forma, delle figure, degli ornamenti degli stemmi. § Il nome araldica deriva dall'araldo, cui deve la sua nascita come disciplina sul finire del sec. XII. Con gli araldi e la compilazione dei rotoli dei tornei ebbe origine l'uso di studiare la storia genealogica delle famiglie e le imprese che le distinguevano, di vigilare su eventuali usurpazioni di titoli e sulla regolarità dei blasoni, di compilare raccolte di stemmi (stemmari) e registri genealogici. Queste sono le fonti principali dell'araldica, insieme ai diplomi di nobiltà e agli atti di investitura. Si può ricavare una preziosa documentazione anche dalle arti figurative, da sigilli, monete, pitture, arazzi, ecc. Solo nel sec. XVII l'araldica acquistò caratteristiche di disciplina rigorosa, tanto da divenire nel sec. XIX scienza ausiliaria della storia. Nel 1949 fu fondata a Parigi l'Académie Internationale d'Héraldique (Accademia Internazionale di Araldica). Compito principale dell'ente, che ha sede a Versailles, è il coordinamento delle ricerche condotte dalle varie associazioni e dagli esperti della materia e di scienze utili alla sua comprensione. Tra le numerose attività dell'Accademia rientrano il patrocinio di ricerche araldiche e la pubblicazione di lavori condotti sotto i suoi auspici; cura la rivista semestrale Archivum Araldicum.

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