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argirismo

sm. [sec. XIX; dal greco árgyros, argento, tramite il francese argyrisme]. Condizione patologica determinata dall'intossicazione cronica con sali d'argento. La malattia, un tempo legata soprattutto a prolungate terapie con sali d'argento, ha quasi esclusivamente carattere professionale, manifestandosi prevalentemente negli addetti ai laboratori fotografici e alla fogliettatura dell'argento, negli operai delle cristallerie e delle fabbriche di specchi, nei gioiellieri, ecc. L'argirismo è caratterizzato da una tipica pigmentazione bruno-grigiastra dei tessuti (argiria), conseguente alla deposizione intracellulare di sali d'argento insolubili (probabilmente solfuri). I territori più spesso colpiti sono la cute, i vasi sanguigni, la tiroide, il fegato e i reni. Talora gli intossicati accusano disturbi nervosi, cardiocircolatori e renali e acquistano inoltre una notevole predisposizione ad alcune malattie infettive.

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