Questo sito contribuisce alla audience di

arte concettuale

tendenza artistica contemporanea della fine degli anni Sessanta del Novecento, che concepisce l'operare artistico come investigazione intellettuale sull'essenza stessa dell'arte. Nell'arte concettuale qualsiasi espressione di carattere emozionale, letterario e metaforico è completamente eliminata. Rifiutando l'oggetto in quanto sottoposto alle leggi del mercato, gli artisti concettuali si esprimono attraverso pubblicazioni di materiali, scritti fotografici o attraverso il contemporaneo uso di diversi tipi mediali. “Più della metà dei migliori lavori degli ultimi anni non appartengono né alla pittura, né alla scultura” (Donald Judd, 1965). Le prime formulazioni si sono avute dopo il 1965 negli Stati Uniti con Sol LeWitt e Joseph Kosuth e in Gran Bretagna con il gruppo Art & Language. Le idee che gli artisti volevano comunicare attraverso il lavoro concettuale riguardavano principalmente temi politici (Hans Haacke), di filosofia del linguaggio (Joseph Kosuth, Lawrence Weiner), di riconsiderazione degli strumenti artistici (Giulio Paolini, Art & Language) o argomenti attuali come femminismo e psicanalisi. Kosuth, il caposcuola del gruppo americano, si dedicava in questi anni alla produzione di grandi pannelli in acetato, su cui vengono riprodotte le definizioni, tratte dal dizionario, di concetti come per esempio il tempo, l'arte, l'idea. Il gruppo Art & Language ha rappresentato la frangia più estremista dell'arte concettuale, tendendo alla riduzione dell'opera d'arte a puro discorso teorico. L'arte concettuale nasce in un periodo animato da una forte istanza di rinnovamento politico e morale che parallelamente al movimento studentesco e operaio coinvolge anche il settore artistico; in essa viene criticata l'interferenza del mondo capitalistico nella sfera dell'arte e la sua considerazione di essa come valore di scambio. Per evitare il rischio di mercificazione l'artista concettuale finisce per smaterializzare così l'oggetto d'arte e lo ridurlo a un'idea non commerciabile, né collezionabile. In Italia, l'opera di Piero Manzoni (1934-1963) anticipa il filone concettuale, che prosegue nell'attività di artisti come Agnetti e De Dominicis, nonchè di alcuni esponenti dell'arte povera come Anselmo, A. Boetti, Pistoletto e Paolini. Oltre che l'arte povera, vanno ricondotte nell'ambito concettuale la body art, la land art, l'arte del comportamento. "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 9 pp 389-390" "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 9 pp 389-390"