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ascèlla

sf. [sec. XIII; latino axílla].

1) Regione anatomica, detta anche cavo ascellare, posta alla radice dell'arto superiore, tra braccio e tronco; ha forma di fessura se l'arto è abbassato, di cavità se è abdotto a 90º. È delimitata da due pilastri, a forma di cordoni, costituiti da muscoli (grande pettorale, grande dorsale e grande rotondo). La cute dell'ascella è rivestita di peli e su essa sboccano molti orifizi di ghiandole sudoripare. La regione, negli strati sottostanti, è attraversata da vasi sanguigni (arteria e vena ascellari), nervi (ascellare o circonflesso) e gangli linfatici. In senso fig.: stare con le mani sotto le ascelle, mettersi le mani sotto le ascelle, stare in ozio, mostrarsi indifferente.

2) In botanica, l'angolo compreso fra l'asse fogliare e l'asse del fusto.

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