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assessóre

sm. [sec. XIII; dal latino assessor-ōris, chi siede accanto].

1) Ant., funzionario che assisteva un superiore nell'esercizio del suo ufficio. In età comunale l'assessore era un giurisperito che assisteva con il suo consiglio il magistrato in giudizio; uguali mansioni aveva l'assessore nel Regno di Sicilia, ma le svolgeva presso l'imperatore e nei tribunali ecclesiastici.

2) Membro della giunta comunale, provinciale e regionale. Gli assessori comunali si distinguono in assessori effettivi (da 2 a 14) e in assessori supplenti (da 2 a 4). L'assessore eletto con maggior numero di voti assume la qualifica di assessore anziano e sostituisce il sindaco in caso d'impedimento o di assenza. Anche gli assessori provinciali si distinguono in effettivi (da 4 a 8) e supplenti (2). Gli assessori regionali, membri cioè del governo regionale, sono nominati dal Consiglio della Regione e si distinguono anch'essi in effettivi (da 6 a 12) e in supplenti (da 2 a 4); hanno funzioni esecutive o amministrative, ciascuno in un singolo ramo dell'amministrazione.