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atelier

sm. francese (propr., cantiere, laboratorio). In origine, qualsiasi officina in cui lavorassero operai o artigiani. A partire dal sec. XIX il termine è venuto a indicare la stanza di lavoro di un pittore o di uno scultore , sostituendosi spesso alla parola “studio”. L'atelier di un artista necessita di particolari condizioni di illuminazione, ottenute mediante grandi finestre nelle parti alte delle pareti e talvolta anche sul soffitto (mansarde). La luce ideale (jour d'atelier), calcolata per far valere un'opera di pittura o di scultura, dovrebbe avere un'incidenza di 45 gradi. Spesso gli artisti amarono rappresentarsi al lavoro coi propri allievi nell'atelier, che fornì il soggetto a celebri dipinti (l'Atelier di A. van Ostade, l'Atelier di F. van Mieris, l'Atelier di G. Courbet).

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