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attènti

escl. e sm. inv. [sec. XIX; da attento]. Comando impartito per fare assumere al singolo militare o a un reparto l'immobilità e il silenzio. Al comando di at-tenti! il militare o i militari assumono una posizione eretta, con i talloni uniti, le braccia distese, testa alta e diritta, sguardo diritto in avanti. L'attenti è dato con determinati squilli di tromba all'entrata o all'uscita dalla caserma (o dall'attendamento) della bandiera del corpo oppure del colonnello comandante o di un ufficiale generale. § Per estensione, l'analogo ordine rivolto a categorie non militari (studenti, atleti e simili) e la posizione che si assume in conseguenza: dare l'attenti; stare sull'attenti (oppure sugli attenti). In particolare, nella ginnastica, posizione fondamentale con la quale si apre e si chiude ogni esercizio. Secondo il regolamento federale, essa comporta: piedi divaricati a 60º, gambe ritte e unite, ventre retratto, petto prominente senza sforzo, spalle basse e indietro, profilo del viso verticale, braccia in basso aderenti al corpo, massima estensione della spina dorsale, sguardo fisso rivolto avanti.