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attacco (etologia)

nel comportamento di predazione, l'atto del predatore che si getta sulla preda. Talvolta l'attacco è simulato (pseudo-attacco) e vale a gettare scompiglio in un branco di prede serrato, onde isolarne alcune che possano essere ghermite più agevolmente. Nel comportamento aggressivo consiste in un'aggressione vera e propria. In questo caso l'attacco può essere inibito da gesti di pacificazione o di sottomissione. In alcuni Pesci Ciclidi la disposizione all'attacco aumenta dopo un breve conflitto e diminuisce dopo un più lungo periodo di lotta (vedi aggressività). Alcuni movimenti preliminari dell'attacco hanno dato origine, in molti casi, a comportamenti di minaccia. Per esempio, il digrignare i denti dei Canidi e dei Felidi rappresenta probabilmente l'inizio dell'atto di mordere. L'attacco può essere attuato anche per difesa, quando lo spazio circostante non permette la fuga. Attacchi collettivi contro i predatori, spesso accompagnati da strida caratteristiche, sono noti in Uccelli e Mammiferi (vedi anche mobbing). Anche l'attacco difensivo può essere simulato. In questo caso segue in genere un comportamento di minaccia e accentua l'aspetto terrifico dell'animale che si difende da un'aggressione.