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attività

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Lessico

sf. [sec. XIV; da attivo].

1) L'essere attivo, energia, operosità: è un uomo di grande attività; essere in attività di servizio, nella burocrazia, essere impiegati in carica; essere sempre in attività, lavorare, darsi da fare continuamente. Anche di cose (fabbriche, congegni, organi, fenomeni naturali, ecc.): stabilimento in piena attività; l'impianto non è ancora in attività, non funziona ancora; attività del cervello, del cuore; vulcano in attività, in fase eruttiva. Con specifiche accezioni scientifiche: A) In chimica-fisica, proprietà termodinamica usata in luogo della concentrazione (nelle soluzioni) o della pressione (nei gas), per esprimere l'energia libera di un sistema non ideale. B) Attività ottica, proprietà chimico-fisica di alcune sostanze, dette otticamente attive, di ruotare a destra o a sinistra il piano della luce polarizzata, ossia di presentare un potere rotatorio. C) In fisica nucleare, numero delle disintegrazioni nucleari prodotte nell'unità di tempo da un nuclide radioattivo. Si misura in curie (simbolo Ci; 1 Ci=3,7·1010 disintegrazioni / secondo; vedi radioattività); si usa anche misurare l'attività per unità di massa o attività specifica e l'attività per unità di volume o concentrazione di attività. D) In astronomia, attività solare, l'insieme dei fenomeni che avvengono sulla superficie e all'interno del Sole e che spesso coinvolgono anche la Terra.

2) Energia impiegata da singoli o da complessi per ottenere un certo risultato; lavoro, opera, occupazione: attività agricola, industriale, commerciale; attività sociale, sindacale; attività giornalistica, culturale; esercita numerose attività, ma tutte poco vantaggiose. In particolare: attività militare, complesso organico di atti e di opere, sia materiali sia morali, mediante i quali uno Stato si pone in condizione di poter sostenere una guerra. Consiste essenzialmente nella preparazione degli uomini, qualitativamente e quantitativamente, e dei materiali in misura tale che le forze armate possano, in caso di guerra, sussistere e combattere. Comprende anche lo studio delle possibili e prevedibili future operazioni belliche e il modo di meglio condurle in relazione alla situazione geopolitica dello Stato.

3) In economia aziendale e contabilità, l'insieme degli elementi o il singolo elemento positivo del capitale di un'impresa analizzato nel suo aspetto quantitativo. Costituiscono attività il danaro in cassa, i crediti verso clienti e verso banche, le cambiali attive, le merci, i fabbricati, mobili e attrezzi.

4) Il potere di passare dalla potenza all'atto e quindi di esplicarne la perfezione. Attività inoltre indica sia il modo di esplicarsi di un soggetto (e in questo caso è in opposizione a passività) sia l'insieme delle azioni compiute dal soggetto (e in questo caso si oppone a inattività). L'uso corrente del termine comprende queste due accezioni, ma quello filosofico si richiama quasi esclusivamente alla prima. Il richiamo all'attività del soggetto non è fatto però tanto valere in opposizione a una sua possibile passività, quanto piuttosto per indicarne la libertà e l'assolutezza. In questo senso attività diviene sinonimo di spontaneità. Esempi eminenti di questo indirizzo sono Leibniz, che attribuisce questa qualità alle monadi; Fichte, che la riferisce all'Io; Schelling, che la identifica con l'Io originario; Hegel, che la riscontra nel “regno della libertà”; e Gentile, che ne fa qualificazione fondamentale dell'Atto puro.

5) Manifestazione delle funzioni, psicologiche e fisiologiche, di un organismo. Il termine designa anche un metodo psicoterapeutico elaborato da S. Ferenczi. In particolare in etologia è in genere usato come sinonimo di comportamento.

Chimica

Per sistemi che si comportano in maniera ideale l'energia libera G può essere espressa mediante relazioni semplici che coinvolgono quantità facilmente misurabili, quali la pressione di un gas o la concentrazione di un componente in una soluzione. Così, per esempio, in una miscela di gas che rispettano l'equazione di stato PV=nRT, dove P è la pressione parziale del gas i, V il volume, n il numero di moli di i, R la costante universale dei gas e T la temperatura, l'energia libera di ciascun gas viene espressa mediante la relazione:

Gi=G0i+RTlnPi

dove G0i, è l'energia libera in uno stato di riferimento. Allo stesso modo, l'energia libera dei componenti A e B di una soluzione nella quale sia valida la legge di Raoult (soluzione ideale) può essere espressa con una relazione analoga, nella quale la frazione molare prende il posto della pressione parziale. Queste semplici relazioni perdono di validità nel caso di sistemi non ideali. In questi casi, viene definita una nuova proprietà, detta attività (a), che consente di applicare formalmente le stesse relazioni dei casi ideali:

Gi=G0i+RTlnai

L'attività è una grandezza che deve essere determinata sperimentalmente e varia, in generale, con la temperatura e con la pressione o la concentrazione del componente in esame. Per pressioni e concentrazioni molto basse, essa torna a identificarsi con la pressione o, rispettivamente, con la concentrazione (i sistemi si comportano in maniera praticamente ideale). Per pressioni o concentrazioni più elevate, l'attività si discosta da tali grandezze tanto più quanto più il sistema si comporta in modo non ideale (per esempio, in una soluzione binaria, quanto più forti sono le interazioni che si stabiliscono tra i due componenti in seguito al processo di mescolamento). L'attività viene correlata alla pressione o alla concentrazione mediante un coefficiente detto coefficiente di attività, che nella grande maggioranza dei casi è inferiore a 1, indicando che l'attività è solitamente inferiore alla pressione del gas o alla concentrazione dei componenti di una soluzione.

Pedagogia

Nei periodi che seguirono la prima e la seconda guerra mondiale si avvertì la necessità di creare organismi sovranazionali preposti alla cooperazione internazionale nel campo educativo. Nella Società delle Nazioni esisteva un'organizzazione minore, promossa dal Bergson, che aveva tale compito: l'Office de collaboration intellectuelle. Dopo la seconda guerra mondiale, l'ONU affidò all'UNESCO tutti i problemi di collaborazione educativa, soprattutto in vista della lotta all'analfabetismo ancor troppo diffuso. Affiancano l'UNESCO: la FAO (Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura), che cura le scuole per tecnici agrari, e l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità), che prepara tecnici e infermieri per i Paesi sottosviluppati.