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atto (lessico)

sm. [sec. XIII; dal latino actus-ūs e actum].

1) Ciò che si compie, specialmente per disposizione della volontà o per impulso del sentimento; azione, fatto: “e molto e di lui e della sua donna e atto e fatti ragionò co' compagni” (Boccaccio); compiere un atto generoso; esaminare i propri atti; fare atto di presenza, essere presente per poco, per pura formalità; all'atto pratico, in realtà; nell'atto, sull'atto, nel momento stesso in cui si compie un'azione; fu visto nell'atto di fuggire; mettere, recare, tradurre in atto, realizzare, mettere in pratica.

2) Movimento del volto o di tutto il corpo, gesto: “non rispose se non con un atto della bocca” (D'Annunzio); fare un atto comico e sconcio; assentì con un atto del capo.

3) Atteggiamento, aspetto, comportamento: “tre furie infernal di sangue tinte / che membra femminine avìeno ed atto ” (Dante); “ma ben di lei sorella / l'accusan gli atti e il portamento e il volto” (Manzoni).

4) Dimostrazione di un sentimento, manifestazione di una disposizione dell'animo: fare atto di omaggio; atto di stima; compiere un atto di pietà. In particolare, testimonianza di un sentimento etico-religioso, formulato dalla Chiesa in alcune preghiere: atto di fede; atto di speranza; atto di contrizione.

5) In diritto, ogni azione consapevolmente compiuta suscettibile di conseguenze giuridiche.

6) Attestazione scritta di effetto legale a uso pubblico o privato; documento, certificato: atto di nascita; al pl., l'insieme dei documenti contenuti in un archivio legale: passare agli atti, archiviare (anche fig.). In loc. estens. e fig.: prendere atto di qualche cosa, tenerne conto, attribuirle la considerazione che merita; dare atto, informare ufficialmente oppure concedere, riconoscere: vi diamo atto della buona fede.

7) Specialmente al pl., compilazioni, verbali che contengono il resoconto di un dibattito processuale o dell'attività di un consesso, di un convegno e simili: atto del Parlamento; atto del congresso internazionale di medicina preventiva; in diplomatica, il complesso dei documenti che costituiscono l'archivio. Anche come titolo di pubblicazioni periodiche che raccolgono i contributi dei membri di un istituto: Atti Accademici. In religione, le registrazioni delle attività compiute dai collegi e sodalizi sacerdotali romani, quali i pontefici, gli auguri, gli arvali, ecc. Tali registrazioni costituivano una funzione liturgica in quanto attribuivano valore sacrale all'evento storico e dunque si muovevano nella tendenza romana a sacralizzare la storia. A volte come traduzione del latino acta:Atto dei martiri.

8) Ciascuna delle parti in cui si dividono il dramma o l'opera musicale e quindi il relativo spettacolo. Il dramma greco non conobbe una vera e propria divisione in atti; in Roma antica il termine actus è citato per la prima volta da Varrone, tuttavia nei manoscritti non è attestata nessuna ripartizione del testo. Vi sono lavori in uno, due, tre o più atti; di recente è invalso l'uso di dividere lo spettacolo in due parti (primo e secondo “tempo”), così come in tempi si suole dividere in Italia un film. Carattere specifico di azione drammatica in sé compiuta ha l'atto unico, introdotto col naturalismo e valorizzato, fra gli altri, da Čechov, Pirandello, Shaw, Wilder.

9) In etologia, atto consumatorio, fase finale del comportamento motivato che ne rappresenta il compito. Per esempio, mangiare è l'atto consumatorio del comportamento di alimentazione, accoppiarsi lo è del comportamento sessuale, ecc. L'atto consumatorio è un'azione finalizzata e in genere caratterizzata da uno schema comportamentale molto rigido.

10) In meccanica, atto di moto, distribuzione della velocità di tutti i punti di un sistema mobile in un certo istante. A seconda del tipo di movimento a cui si riferisce, l'atto di moto prende il nome di atto di moto regolare, atto di moto rigido, atto di moto virtuale, ecc.

11) In psicologia, atti mancati, errori di comportamento consistenti in lapsus, dimenticanze, smarrimenti, ecc. Secondo la psicanalisi essi sarebbero la manifestazione esteriore di contenuti psichici operanti a livello inconscio. § Psicologia dell'atto, concezione psicologica legata al nome di Franz Brentano, secondo cui la psicologia non deve studiare i contenuti mentali quanto gli atti o processi mentali. Così, per esempio, nello studio della percezione ciò che conta è l'atto di percepire. Il pensiero di Brentano ha profondamente influenzato tutta la psicologia tedesca anche sperimentale della fine del sec. XIX.