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attrézzo

sm. [sec. XVII; dal francese attraits, propr. materiali ammassati per un certo uso].

1) Con valore generico, qualsiasi strumento che serve a un dato uso: attrezzo di officina; al pl., l'insieme degli strumenti occorrenti in determinati lavori: gli attrezzi del fabbro; attrezzi agricoli, nautici. In senso più specifico, oggetto, semplice o complesso, studiato e realizzato per compiere, manualmente o su una macchina, una lavorazione specifica del ciclo produttivo di un pezzo: per esempio attrezzo di fresatura.

2) Nello sport, strumento usato per l'esecuzione di determinati esercizi (per esempio il disco, il peso e il martello per i lanci nell'atletica). Nella ginnastica si distinguono i grandi attrezzi, che servono da appoggio e per sospensioni, dai piccoli attrezzi che sono trasportabili e maneggevoli. Fanno parte dei primi: gli anelli, il cavallo, la sbarra fissa, le parallele, il palco di salita, la spalliera, il quadro svedese, il plinto, l'asse d'equilibrio, il globo, le pedane rigide e le pedane elastiche, la pertica, la fune, la scala, ecc. Tra i secondi, i più usati sono: gli appoggi, le bacchette, i bastoni (di legno e di ferro), le clave e le clavette, i cerchi, i giunchi, le corde, ecc. Particolari attrezzi sono usati per la fisioterapia ortopedica: il tavolo di Baumann, la spalliera ortopedica, l'ercolina, ecc.