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autoclave

sf. [sec. XIX; dal francese autoclave].

1) Chiusura di un recipiente in pressione ottenuta automaticamente per effetto della pressione stessa. Si suole ricorrere a chiusure di questo tipo quando è necessario garantire la tenuta perfetta e la sicurezza di chiusura del sistema, non potendosi effettuare l'apertura del recipiente fintanto che si trova sotto pressione. Nei generatori di vapore si adottano chiusure autoclavi che offrono buone garanzie di tenuta e facilità di accesso alle caldaie per ispezioni o riparazioni. § Anche il recipiente con chiusura del tipo suddetto, utilizzato per ottenere l'ebollizione di un liquido a temperatura maggiore di quella che si avrebbe alla pressione atmosferica, per scopi diversi (cottura, sterilizzazione di strumenti chirurgici, macerazione, lavaggio lisciviazione, sbianca, ecc.). Le autoclavi per vulcanizzazione sono corpi cilindrici, per lo più posti orizzontalmente, con portello anteriore a tenuta perfetta. Nell'autoclave sono posti oggetti di gomma, aventi già forma propria e contenenti l'agente di vulcanizzazione, che vengono in contatto diretto col vapore uscente da ugelli posti all'interno dell'autoclave; di norma il vapore è prodotto da una caldaia facente corpo unico con l'autoclave.

2) Impr. sistema automatico impiegato per regolare la pressione nelle tubature degli impianti idraulici.

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