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autodafé

sm. inv. [sec. XIX; dalla loc. portoghese àuto da fé, atto di fede; in spagnolo auto de fe]. Cerimonia pubblica e solenne nel corso della quale, in Spagna, gli eretici venivano condotti in chiesa, dove, posti su un apposito palco, venivano ammoniti e interrogati dall'inquisitore. L'interrogatorio poteva avere termine o con l'abiura o, altrimenti, con la condanna, dopo la cui emanazione i condannati venivano affidati al “braccio secolare”, che s'incaricava di eseguire la sentenza. Nei sec. XVI e XVII agli autodafé, celebrati a Siviglia, Toledo, Valladolid, Madrid, ecc., presiedettero spesso i re di Spagna. L'ultimo autodafé in Spagna fu celebrato a Siviglia nel 1781.

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