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autoemoterapìa

sf. [sec. XIX; auto-+emoterapia]. Metodo terapeutico, non più in uso, che consiste nel reiniettare al malato il suo stesso sangue prelevato da una vena; era praticata nelle sindromi allergiche (asma, orticaria), nell'emorragia cerebrale, nelle nefriti, nella poliartrite reumatica, nella foruncolosi ribelle, ecc. Una forma moderna di autoemoterapia può considerarsi l'autotrasfusione che consiste nel reimmettere al paziente, dopo un intervento, il suo stesso sangue, precedentemente prelevato, al fine di evitare complicanze immunitarie o infettive.