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avèstico

agg. (pl. m. -ci) [da Avestā]. Relativo all'Avestā, o alla civiltà cui l'Avestā appartiene. Come sm., la lingua in cui è scritto l'Avestā, che col persiano antico costituisce la fase più antica delle lingue iraniche. L'avestico rappresenta una varietà dialettale nordorientale rispetto al persiano antico, dal quale si distingue per alcuni tratti caratteristici (per esempio, mostra una fase più avanzata nel processo di assibilazione delle palatali indeuropee che giungono allo stadio finale di s z, mentre in persiano antico si arrestano alla fase di th d). Nell'interno poi dello stesso avestico, la lingua delle Gāthā presenta rispetto al resto del testo un aspetto sensibilmente più arcaico, molto simile al sanscrito (mancata spirantizzazione delle occlusive sonore in certe condizioni, conservazione delle forme verbali di duale, verbo singolare con un soggetto neutro plurale, uso dell'ingiuntivo con la particella negativa ).