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avventìzio

(antiq. avvenitìzio, avvenitìccio, avventìccio), agg. [sec. XIII; dal latino adventicíus, da advenīre, sopraggiungere].

1) Venuto da fuori, sopraggiunto; forestiero: “l'avveniticcio giovane” (Boccaccio); “li vocaboli avventizii” (Machiavelli). Anche sm., straniero.

2) Estens., provvisorio, instabile, incerto: impiegato avventizio (o avventizio, come sm.), il personale non di ruolo assunto provvisoriamente dallo Stato o da enti pubblici per fronteggiare esigenze transitorie o di carattere straordinario. Il personale avventizio viene generalmente assunto in soprannumero e cioè fuori dei posti stabiliti in organico. In caso di licenziamento l'avventizio ha diritto a un'indennità pari a una mensilità per ogni anno intero di servizio e per ogni frazione di anno che superi i sei mesi (per avventizio, in agricoltura, vedi bracciante).

3) In anatomia, tunica avventizia (o semplicemente avventizia sf.) il più esterno degli strati componenti le pareti delle arterie, composto di tessuto connettivo con fibre collagene ed elastiche, in cui si trovano vasi e filamenti nervosi del sistema simpatico.

4) In botanica, si definiscono avventizi tutti gli abbozzi caulinari e radicali che compaiono fuori dal luogo tipico di formazione. Dal loro sviluppo si formano rami o radici avventizie che appaiono quindi su parti già adulte e in modo non ordinato. Comune è lo sviluppo di radici avventizie, che si originano dal fusto, preferenzialmente in corrispondenza dei nodi. In alcuni gruppi di piante, come nelle Pteridofite e nelle Monocotiledoni, l'intero apparato radicale adulto è dato da radici avventizie, che sostituiscono la radice primaria. La capacità dei fusti e delle foglie di emettere radici avventizie viene sfruttata, per esempio, in tutte le forme di moltiplicazione per talea o per margotta. Per molte piante ornamentali questo è praticamente l'unico modo di moltiplicazione. Si possono avere, anche nei semi, degli embrioni avventizi, derivati da cellule della nocella, come per esempio nel limone. Piante avventizie sono quelle che spontaneamente crescono al di fuori del loro areale con insediamento effimero o definitivo. Spesso si nota una maggior vitalità delle piante avventizie, fatto dovuto alla mancanza di valida concorrenza delle loro specie nel nuovo ambiente.

5) In geomorfologia, cono avventizio, vedi cono, vulcano.